Medicina

Parodontite e gravidanza: quando l’infiammazione gengivale diventa un rischio sistemico

Molte donne in gravidanza si preoccupano di cosa mangiare, di quali farmaci evitare, dei controlli da fare. Ma poche sanno che anche la salute delle gengive può incidere direttamente sul benessere del feto.

Negli ultimi vent’anni la letteratura scientifica ha evidenziato con crescente chiarezza un legame tra malattia parodontale e complicanze ostetriche, in particolare:

  • Parto pretermine
  • Basso peso alla nascita
  • Preeclampsia

Questo legame non è solo statistico: ha una base biologica concreta. La parodontite è una infezione cronica a bassa intensità, capace di generare infiammazione sistemica e di rilasciare nel circolo ematico batteri e mediatori pro-infiammatori. Quando questo accade durante la gravidanza, può interferire con i complessi meccanismi che regolano lo sviluppo fetale e il mantenimento della gravidanza.

Cos’è la parodontite e perché può essere pericolosa in gravidanza

La parodontite è una malattia infiammatoria cronica che colpisce i tessuti di supporto del dente: gengiva, legamento parodontale e osso alveolare. È causata da un biofilm batterico disbiotico, che stimola una risposta immunitaria alterata.

Nel corso della gravidanza, i cambiamenti ormonali (in particolare l’aumento di estrogeni e progesterone) rendono le gengive più suscettibili all’infiammazione: si parla infatti anche di gengivite gravidica. Tuttavia, in donne predisposte o non trattate, questa condizione può evolvere in parodontite.

Il problema principale è che l’infiammazione non rimane confinata alla bocca. Diversi studi hanno documentato:

  • la presenza di Porphyromonas gingivalis e Fusobacterium nucleatum in sede placentare e nel liquido amniotico;
  • un aumento sistemico di citochine infiammatorie (come IL-6, IL-1β, TNF-α);
  • un incremento dei livelli di proteina C reattiva (CRP) nei soggetti con parodontite, considerata un marker predittivo indipendente di parto pretermine.

Le complicanze associate: cosa dice la letteratura

Numerose revisioni sistematiche e meta-analisi hanno consolidato il quadro:

  • Offenbacher et al. (2001) hanno dimostrato che le donne con parodontite avevano un rischio 7,5 volte maggiore di partorire prematuramente rispetto a donne con gengive sane.
  • Vergnes e Sixou (2007), in una meta-analisi, hanno evidenziato una correlazione statisticamente significativa tra malattia parodontale e basso peso alla nascita.
  • Uno studio osservazionale di Mitchell-Lewis et al. (2001) ha confermato che il trattamento parodontale durante la gravidanza può ridurre l’incidenza di parto pretermine, soprattutto se effettuato nel secondo trimestre.

L’infiammazione sistemica, inoltre, è sospettata di giocare un ruolo nello sviluppo della preeclampsia, una delle più gravi complicanze ostetriche, che può compromettere sia la salute materna che quella fetale.

Il ruolo del dentista nella prevenzione prenatale

Nonostante l’evidenza crescente, molte donne non ricevono una valutazione odontoiatrica durante la gravidanza. Il timore (non fondato) che i trattamenti dentali possano nuocere al feto porta spesso a rinviare o evitare controlli, anche in presenza di sanguinamento gengivale, mobilità dentale o dolore.

In realtà, il secondo trimestre è considerato il periodo ideale per eseguire:

  • ablazione del tartaro (detartrasi),
  • levigatura radicolare,
  • trattamento della parodontite non complicata,
  • istruzione all’igiene orale domiciliare.

L’uso di anestetici locali senza vasocostrittori, l’assenza di farmaci teratogeni e la limitata durata delle sedute rendono le procedure sicure per madre e feto.

Inoltre, è fondamentale integrare la prevenzione odontoiatrica all’interno del percorso di assistenza prenatale. Il dentista può svolgere un ruolo attivo nel:

  • riconoscere segni precoci di malattia gengivale;
  • identificare pazienti a rischio (es. donne con diabete gestazionale, carenze nutrizionali, fumo);
  • collaborare con ginecologi e ostetrici per la gestione multidisciplinare della salute della donna in gravidanza.

Un’opportunità di educazione alla salute

Ogni gravidanza rappresenta anche un’occasione per instaurare nuove abitudini. Una corretta igiene orale in gravidanza non solo riduce il rischio di complicanze, ma educa le madri a trasmettere salute anche al bambino.

È noto che la colonizzazione batterica della cavità orale del neonato avviene principalmente tramite la madre. Ridurre il carico di batteri patogeni nella madre significa anche abbattere il rischio di carie e malattie gengivali nel bambino nei primi anni di vita.

Inoltre, un corretto approccio alla salute orale durante la gravidanza aumenta la probabilità che la madre:

  • mantenga controlli periodici anche dopo il parto;
  • eviti trascuratezza o urgenze dentali durante l’allattamento;
  • promuova una cultura della prevenzione nel contesto familiare.

Conclusioni

La salute orale in gravidanza non è un aspetto estetico o secondario. È una parte integrante della salute sistemica della donna e del bambino. La parodontite non trattata è un fattore di rischio modificabile per complicanze gravi come il parto prematuro, la preeclampsia e il basso peso alla nascita.

L’odontoiatria moderna, soprattutto quella fondata sulla prevenzione e sull’evidenza scientifica, ha oggi un ruolo cruciale all’interno della medicina della gravidanza. Intervenire con trattamenti semplici e sicuri può salvare denti, salute e vite.

Bibliografia scientifica

  • Offenbacher S, Katz V, Fertik G, et al. Periodontal infection as a possible risk factor for preterm low birth weight. J Periodontol. 1996.
  • Vergnes JN, Sixou M. Preterm low birth weight and maternal periodontal status: a meta-analysis. Am J Obstet Gynecol. 2007.
  • Mitchell-Lewis D, Engebretson SP, Chen J, et al. Periodontal infections and pre-term birth: early findings from a cohort of young minority women in New York. Eur J Oral Sci. 2001.
  • Xiong X, Buekens P, Fraser WD, Beck J, Offenbacher S. Periodontal disease and adverse pregnancy outcomes: a systematic review. BJOG. 2006.
  • Han YW. Fusobacterium nucleatum: a commensal-turned pathogen. Curr Opin Microbiol. 2015.
Medicina

Parodontite e reni: ...

L’infiammazione gengivale non si ferma alla bocca. Negli ultimi anni, sempre più evidenze scientifi...
Medicina

Parodontite e insuli...

L’insulino-resistenza è una delle principali disfunzioni metaboliche del nostro tempo. Precursore s...
Medicina

Parodontite e cuore:...

Molte persone ignorano che la salute della bocca può influenzare in modo diretto il rischio cardiov...
Medicina

Gengive e cervello: ...

Quando pensi a proteggere il cervello, cosa ti viene in mente?Alimentazione? Attività fisica? Sonno...
Medicina

Diabete e parodontit...

Molte persone con diabete di tipo 2 non sono consapevoli del legame tra la salute della bocca e il ...

Via San Leonardo, 52 (SA)

+39 089 701 3930

odontoiatricamente@gmail.com

Dott. Daniele Landi P.IVA 04499060657
Link Utili