Medicina

Gengive e cervello: il legame che (quasi) nessuno ti racconta

Quando pensi a proteggere il cervello, cosa ti viene in mente?
Alimentazione? Attività fisica? Sonno? Integratori?

Probabilmente non ti viene in mente il dentista.
Eppure oggi la letteratura scientifica è chiara:
la salute delle gengive ha un impatto diretto sulla salute del cervello.

E non stiamo parlando solo di “qualche batterio” o “una gengiva un po’ gonfia”.
Parliamo di un’infiammazione cronica e profonda che, nel tempo, può favorire il declino cognitivo e perfino aumentare il rischio di malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.

Ma com’è possibile che la bocca arrivi fino al cervello?

Non è questione di distanza. È questione di sangue e infiammazione.

Chi soffre di parodontite ha:

  • una carica batterica molto alta (Porphyromonas gingivalis è la più studiata),
  • una gengiva costantemente infiammata,
  • e una porta di ingresso aperta verso il sistema vascolare.

Questo vuol dire che batteri e molecole infiammatorie passano nel sangue, viaggiano e possono raggiungere anche il cervello.

Una volta lì, contribuiscono a:

  • attivare cellule immunitarie cerebrali (microglia),
  • peggiorare lo stress ossidativo,
  • favorire l’accumulo di placche di beta-amiloide.

Tutti meccanismi noti nella fisiopatologia dell’Alzheimer.

I segnali arrivano prima della diagnosi

Il legame tra parodontite e declino cognitivo non è teoria da laboratorio.
È stato osservato sul campo, su pazienti reali.

Molti studi longitudinali e osservazionali mostrano che:

  • le persone con parodontite hanno performance cognitive peggiori,
  • la perdita di denti è associata ad un peggioramento di memoria e attenzione,
  • i marcatori infiammatori sistemici (come l’IL-6 o la PCR) sono più alti nei soggetti con demenza e parodontite.

E non parliamo solo di casi gravi: anche una gengivite trascurata per anni può attivare questi meccanismi infiammatori.

Ecco cosa succede se trascuri le gengive

  1. Sanguinamento gengivale cronico
    → segnala uno stato infiammatorio continuo.
  2. Aumento della permeabilità gengivale
    → lascia passare batteri nel flusso sanguigno.
  3. Disbiosi del microbiota orale
    → si altera l’equilibrio tra batteri buoni e patogeni.
  4. Infiammazione sistemica a basso grado
    → coinvolge tutto l’organismo, cervello incluso.
  5. Impatto su memoria, attenzione e neuroinfiammazione
    → nel tempo, può facilitare o peggiorare condizioni neurodegenerative.

La prevenzione parte molto prima

Il punto non è curare l’Alzheimer.
Il punto è non aspettare che il declino inizi.

Ecco perché nel mio studio odontoiatrico:

  • non facciamo solo “pulizie”,
  • non controlliamo solo “le carie”,
  • ma impostiamo un Check-Up Prevenzione completo per individuare segni precoci di infiammazione cronica.

Una gengiva sana oggi, può essere una mente lucida domani.

 La differenza non la fa il farmaco. E’ l’attenzione ai segnali precoci.

In medicina funzionale e in prevenzione sistemica, impari che i segnali deboli sono quelli da cogliere.

Se aspetti di dimenticare i nomi, è già tardi.
Se aspetti di perdere i denti, è già tardi.

Il mio consiglio

Se sei in una fascia a rischio (over 50, familiarità con malattie neurodegenerative, diabete, fumo, stress cronico…), allora non trascurare la salute gengivale.

Perché nessuno parla di Alzheimer dal dentista, ma alcuni dei segnali più importanti passano proprio da lì.

Bibliografia scientifica 

  • Kamer AR, Pirraglia E, Tsui W, et al. Periodontal disease associates with higher brain amyloid load in normal elderly. Neurobiology of Aging. 2015.
  • Dominy SS, Lynch C, Ermini F, et al. Porphyromonas gingivalis in Alzheimer’s disease brains: Evidence for disease causation and treatment with small-molecule inhibitors. Science Advances. 2019.
  • Lee Y, Lim Y, Choi DS, et al. Association between periodontitis and dementia: A meta-analysis and systematic review. Journal of Clinical Periodontology. 2020.
  • Leira Y, Dominguez C, Seoane J, et al. Is periodontal disease associated with Alzheimer’s disease? A systematic review with meta-analysis. Neuroepidemiology. 2017.
  • Kamer AR, Morse DE, Holm-Pedersen P, et al. Periodontal inflammation in relation to cognitive function in an older adult Danish population. Journal of Alzheimer’s Disease. 2012.

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